L’11 giugno 2026, all’Estadio Azteca di Città del Messico, il Messico sfida il Sudafrica – e prende il via il campionato del mondo più grande della storia. Per la prima volta: 48 nazionali, 3 paesi ospitanti, 16 città su due continenti e 104 partite in 39 giorni.

Date fondamentali

Inizio: 11 giugno 2026. Finale: 19 luglio 2026 alle 21:00 ora italiana (19:00 UTC). Paesi ospitanti: USA, Canada, Messico. Partite totali: 104. Partecipanti: 48 nazionali divise in 12 gironi.

Il formato: perché questo torneo non somiglia a nessun altro

Dal 2026 la FIFA ha ampliato il torneo da 32 a 48 nazionali – il cambiamento di format più significativo dal 1998, quando le squadre erano 24. Le nazionali sono divise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. Agli ottavi accedono le prime due di ogni girone più le otto migliori terze classificate – 32 squadre in totale. Fa la sua comparsa un turno inedito per i Mondiali: i sedicesimi di finale.

Il numero di partite è salito da 64 a 104, il 62% in più. Qatar 2022 si era disputato in 29 giorni; questo Mondiale durerà 39. Stagione più lunga per i giocatori, logistica più costosa per i tifosi.

Cambia anche il meccanismo di sorteggio. Al momento del sorteggio, nel dicembre 2025, la Spagna era prima nel ranking FIFA, l’Argentina seconda, la Francia terza, l’Inghilterra quarta – e per la prima volta nella storia la FIFA ha separato queste quattro nazionali in modo che qualsiasi coppia potesse incontrarsi solo a partire dalla finale. In precedenza, il meccanismo di separazione riguardava una coppia sola.

16 città in tre paesi

Il torneo si estende su 16 città suddivise in tre zone geografiche. Per il tifoso la logistica cambia radicalmente: tra una partita e l’altra della stessa nazionale possono esserci migliaia di chilometri.

Zona Città Paese
Ovest Vancouver, Seattle, San Francisco (Santa Clara), Los Angeles (Inglewood) Canada / USA
Centro Guadalajara, Città del Messico, Monterrey, Houston, Dallas (Arlington), Kansas City Messico / USA
Est Atlanta, Boston (Foxboro), Miami (Miami Gardens), Philadelphia, Toronto, New York/New Jersey USA / Canada

Per la durata del torneo la FIFA ha rimosso i naming rights sponsorizzati da tutti gli stadi, sostituendoli con nomi neutri. Lo stadio di Arlington diventa “Dallas Stadium” per i Mondiali: ospiterà 9 partite, tra cui una semifinale il 14 luglio. L’Arrowhead Stadium di Kansas City è stato ribattezzato “Kansas City Stadium” per la durata del torneo. Philadelphia allestisce un grande Fan Fest a Lemon Hill in aggiunta alle partite al Lincoln Financial Field. Il 4 luglio – 250° anniversario dell’indipendenza americana – sono previste cerimonie commemorative separate sia in questo stadio che in quello di Houston.

La finale si gioca il 19 luglio alle 21:00 ora italiana (19:00 UTC) al “New York New Jersey Stadium” – nome ufficiale del torneo per il MetLife Stadium di East Rutherford. La capienza standard NFL è di 82.500 posti, ma per adattare il campo alle misure del calcio sono stati rimossi 1.740 seggiolini d’angolo: la capienza effettiva per le partite dei Mondiali è di 78.576. Gli aeroporti più vicini all’impianto sono Newark (EWR) e JFK.

New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium)

New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium)

Lo stadio principale di Città del Messico per i Mondiali si chiama “Estadio Ciudad de México” – nome neutro che sostituisce “Azteca” per la durata del torneo. Dal 2025 l’impianto porta il nome dello sponsor “Banorte”, ma la FIFA ha rimosso tutti i brand durante la competizione. Il Messico diventa il primo paese ad ospitare partite in tre diversi Mondiali – dopo il 1970 e il 1986. L’Azteca è l’unico stadio al mondo ad aver ospitato partite in tre edizioni del torneo.

La logistica è più complessa di quanto sembri

La distanza in linea d’aria tra le due città più lontane del torneo – Vancouver e Miami – è di 4.900 km. Seguire una sola nazionale in tutte e tre le partite del girone può significare tre voli e più fusi orari da attraversare. Uno studio di Geotab ha valutato la capacità delle città di gestire i flussi di tifosi: i risultati variano in modo significativo da città a città.

La partita inaugurale e tre cerimonie

Il torneo si apre l’11 giugno all’Azteca con Messico – Sudafrica. È il girone A – per i padroni di casa il Mondiale casalingo comincia contro una nazionale africana.

Cerimonia di apertura FIFA 2022 (Foto: Xinhua/VNA)

Cerimonia di apertura FIFA 2022 (Foto: Xinhua/VNA)

Per la prima volta nella storia dei Mondiali sono previste tre cerimonie di apertura distinte – una per ogni paese ospitante:

  • Messico, 11 giugno, Mexico City Stadium – Maná, Alejandro Fernández, Belinda, Lila Downs, Los Ángeles Azules, Tyla (Sudafrica), J Balvin (Colombia), Danny Ocean (Venezuela)
  • Canada, 12 giugno, BMO Field a Toronto – Alanis Morissette, Michael Bublé, Alessia Cara, Jessie Reyez, Nora Fatehi, William Prince, Elyanna, Sanjoy, Vegedream
  • USA, 12 giugno, SoFi Stadium a Los Angeles – Katy Perry, Future, Lisa dei Blackpink, Anitta (Brasile), Rema (Nigeria), Tyla (Sudafrica)

Ogni paese ospitante ha la propria cerimonia – l’apertura del torneo si spalma su due giorni e tre mercati contemporaneamente.

48 nazionali: chi c’è, chi torna, chi debutta

Il ciclo di qualificazione è partito il 7 settembre 2023 e si è concluso il 31 marzo 2026. USA, Canada e Messico hanno ottenuto la qualificazione automatica in quanto paesi ospitanti. Gli ultimi due posti sono andati a RD Congo e Iraq, dopo gli spareggi intercontinentali a Monterrey. L’Iraq torna ai Mondiali per la prima volta dal 1986.

Le nazionali al debutto assoluto

Quattro nazionali partecipano per la prima volta nella storia a un Mondiale: Giordania, Capo Verde, Curaçao e Uzbekistan. Curaçao è un caso a sé: l’isola con 156.000 abitanti diventa il paese più piccolo mai qualificato per un Mondiale maschile.

Il ritorno della Norvegia e il flop dell’Italia

La Norvegia torna ai Mondiali per la prima volta dal 1998. I norvegesi hanno eliminato l’Italia nella fase di qualificazione – 3-0 a Oslo nel giugno 2025 e 4-1 a Milano a novembre – e hanno vinto il girone con un percorso netto: 8 vittorie su 8. Haaland ha segnato 16 gol nelle qualificazioni, il miglior risultato nella zona UEFA. Ødegaard ha fornito 7 assist.

L’Italia, dopo la sconfitta contro la Norvegia, è finita agli spareggi e ha perso contro la Bosnia 1-4 ai rigori il 31 marzo 2026. Gli Azzurri saltano il terzo Mondiale di fila – una serie che per una nazionale quattro volte campione del mondo non ha precedenti.

Le qualificate dalla CONMEBOL in modo diretto

Argentina, Brasile, Colombia, Uruguay, Ecuador e Paraguay si sono qualificate direttamente dalle qualificazioni sudamericane. La Bolivia ha tentato gli spareggi, ma ha perso contro l’Iraq. Il campione in carica è l’Argentina di Messi.

Lionel Messi, Argentina-Messico FIFA 2022 (Foto: Hossein Zohrevand)

Lionel Messi, Argentina-Messico FIFA 2022 (Foto: Hossein Zohrevand)
📌 La Russia è squalificata

La nazionale russa non partecipa ai tornei UEFA e FIFA – la sospensione è in vigore dal febbraio 2022 e non è stata revocata per i Mondiali 2026.

Il sorteggio: 12 gironi e le sfide più attese

Il sorteggio si è tenuto il 5 dicembre 2025 al Kennedy Center di Washington. La cerimonia è stata condotta da Kevin Hart, Heidi Klum e Danny Ramirez. Di seguito tutti e 12 i gironi della fase finale.

Girone Squadre
A Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
B Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
C Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
D USA, Paraguay, Australia, Turchia
E Germania, Curaçao, Costa d’Avorio, Ecuador
F Paesi Bassi, Giappone, Svezia, Tunisia
G Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
H Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
I Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
J Argentina, Algeria, Austria, Giordania
K Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
L Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

I gironi più tosti secondo la stampa specializzata sono l’L (Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama) e l’I (Francia, Senegal, Norvegia, Iraq). Anche per gli USA non sarà una passeggiata: nel girone D la Turchia e il Paraguay non sono inferiori ai padroni di casa. Nel girone E la Germania si ritrova con la debuttante Curaçao, l’Ecuador e la Costa d’Avorio – nessuna delle grandi europee.

I temi principali alla vigilia del torneo

Biglietti e prezzi

Alla vigilia del torneo il merchandise ufficiale è finito nel mirino delle critiche – le maglie delle città ospitanti vengono vendute a prezzi superiori rispetto alle collezioni dei Mondiali precedenti. Gli hotel a New York, Los Angeles e Miami nel periodo delle partite costano da 3 a 5 volte i prezzi estivi standard. Se non hai ancora prenotato un alloggio, la maggior parte delle opzioni economiche è già esaurita. Dove trascorrere l’estate 2026 senza il rincaro dei Mondiali è un argomento che abbiamo trattato a parte.

Gli stadi: i preparativi finali

A Vancouver e Toronto gli stadi stanno ultimando i preparativi – entrambe le città canadesi ospitano il torneo per la prima volta. Il BC Place di Vancouver e il BMO Field di Toronto hanno subito una ristrutturazione su larga scala. A Kansas City l’Arrowhead Stadium è stato trasformato per il formato calcistico: l’impianto NFL è stato adattato agli standard FIFA rimuovendo alcune sezioni di tribuna e ristrutturando gli spogliatoi.

Il contesto politico e i visti

Il torneo si svolge sullo sfondo di una politica migratoria americana controversa – una parte dei tifosi provenienti da alcuni paesi manifesta preoccupazione riguardo ai visti d’ingresso. La FIFA ha ottenuto dalle autorità statunitensi garanzie di accesso sicuro per tutti i partecipanti accreditati e per i tifosi in possesso di biglietto, ma la questione continua a far discutere la stampa. Prima di acquistare i biglietti, verifica i requisiti per i visti di USA, Canada e Messico in base alla tua nazionalità – le regole variano, e in certi casi entrare da un paese può risultare più semplice che da un altro.

La dimensione economica

Secondo le stime dell’Host Committee MetLife, le partite nella regione New York/New Jersey porteranno $2 miliardi all’economia locale. Le proiezioni globali sull’impatto economico del torneo nel suo insieme variano: in stampa si citano cifre tra i $5 e i $10 miliardi. Il montepremi FIFA è di $871 mln – un aumento del 60% rispetto al dicembre 2025 – di cui $50 mln andranno al vincitore. Per confronto: il montepremi di Qatar 2022 era di $440 mln.

L’ampliamento a 48 squadre è prima di tutto una scelta commerciale. Più partite, più mercati, più diritti televisivi. La qualità del torneo ne risentirà: nella fase a gironi ci saranno più risultati larghi e meno sfide equilibrate. Ma per un tifoso di Curaçao o della Giordania che vede per la prima volta la propria nazionale a un Mondiale, non si tratta di commercio astratto – è un evento.
Redazione know.travel · calcio e viaggi

Come guardarlo e come andarci

Biglietti

La vendita ufficiale avviene tramite il sito FIFA Tickets (fifa.com/tickets). A maggio 2026 sono disponibili biglietti per alcune partite della fase a gironi – non per tutte le città né per tutte le gare. Le semifinali e la finale sono esaurite nella vendita ufficiale. Il mercato secondario – StubHub, SeatGeek – è attivo, ma i prezzi per la finale nei settori premium arrivano a $8.000 e oltre; le categorie standard partono da $2.000-3.000. I pacchetti hospitality FIFA per la finale costano fino a $32.970.

Dove guardare le partite

In Italia le partite sono trasmesse da RAI e da altri canali con i diritti acquisiti – verifica la copertura completa prima del torneo. Negli USA la coppia principale è Fox Sports (in inglese) e Telemundo (in spagnolo); lo streaming passa da FOX One e Peacock. Nel Regno Unito trasmettono BBC e ITV, in Germania ARD e ZDF, in Francia TF1 e M6. Nella maggior parte dei paesi europei il torneo va in chiaro. India e Cina a metà maggio 2026 non hanno ancora accordi ufficiali con la FIFA.

Andare al Mondiale da tifoso

Se stai pensando di partire per il torneo, tieni conto della logistica tra le città. I voli interni negli USA vanno prenotati con anticipo: nelle date delle partite i prezzi sono già aumentati di 2-3 volte. I voli diretti tra le città ospitanti si possono cercare nel nostro motore di ricerca rotte. Tra le città messicane – Città del Messico, Monterrey, Guadalajara – ci si può spostare in autobus con ADO e Primera Plus: costa meno e spesso è più comodo per le tratte brevi. Le città canadesi – Toronto e Vancouver – sono collegate solo in aereo, con 4-5 ore di volo; i principali vettori su questa rotta sono Air Canada e WestJet.

I prezzi variano molto a seconda del paese. A Città del Messico vitto, alloggio e trasporti costano dalle 2 alle 3 volte in meno rispetto a New York o Los Angeles. I dettagli sui costi li trovi nelle nostre pagine dedicate al costo della vita in USA, Canada e Messico.

💡 Se voli con scalo in Medio Oriente

Parte dei voli dall’Europa verso gli USA prevede scalo a Dubai o Doha. La situazione aggiornata sui voli con scalo in Medio Oriente a maggio 2026 è un argomento a sé che conviene approfondire prima di acquistare i biglietti.

I favoriti

Secondo le quote dei bookmaker a metà maggio 2026, il terzetto di testa è sempre lo stesso: Francia, Spagna e Inghilterra. Il Brasile di Carlo Ancelotti ha scalzato l’Argentina al quinto posto nelle previsioni – l’età avanzata di alcuni giocatori chiave e la stanchezza accumulata in una stagione lunghissima pesano sui campioni in carica.

La Germania è la candidata a sorpresa. Dopo i flop di Russia 2018 (eliminata ai gironi) e Qatar 2022, i tedeschi stanno ricostruendo sotto Julian Nagelsmann. Nel girone E trovano la debuttante Curaçao, poi Costa d’Avorio ed Ecuador.

La Norvegia di Haaland è la nazionale più imprevedibile di questo Mondiale. Se l’attaccante del Manchester City arriva sano e in forma, i norvegesi possono uscire da qualsiasi girone e superare diversi turni a eliminazione diretta. I bookmaker li quotano a +3000/+3500 per la vittoria finale.

Il torneo prende il via l’11 giugno 2026 con la partita Messico – Sudafrica all’Azteca di Città del Messico. La finale si disputa il 19 luglio 2026 alle 21:00 ora italiana (19:00 UTC) al New York New Jersey Stadium – nome ufficiale del torneo per il MetLife Stadium di East Rutherford.

48 nazionali – per la prima volta nella storia. Sono divise in 12 gironi da 4 squadre. Agli ottavi accedono le prime due di ogni girone più le 8 migliori terze classificate – 32 squadre in totale. Novità assoluta: i sedicesimi di finale.

Quattro nazionali partecipano per la prima volta nella storia a un Mondiale: Giordania, Capo Verde, Curaçao e Uzbekistan. Curaçao è il paese più piccolo mai qualificato per un Mondiale maschile, con 156.000 abitanti.

L’Azteca di Città del Messico ha già ospitato due Mondiali – nel 1970 e nel 1986. La FIFA ha assegnato al Messico la partita inaugurale per prolungare questo record storico: lo stadio è diventato il primo al mondo ad ospitare partite in tre diverse edizioni del torneo. Le cerimonie di apertura si sono tenute in tutti e tre i paesi l’11 e il 12 giugno.

La vendita ufficiale è su fifa.com/tickets. A maggio 2026 sono disponibili alcune partite della fase a gironi. Semifinali e finale sono esaurite nella vendita ufficiale. Sul mercato secondario – StubHub e SeatGeek – i prezzi per la finale nei settori standard partono da $2.000-3.000, mentre quelli premium arrivano fino a $8.000 e oltre.

Il montepremi complessivo è di $871 mln – un record, quasi il doppio rispetto ai $440 mln di Qatar 2022. Il vincitore porta a casa $50 mln, il finalista $33 mln, la terza classificata $29 mln. Ogni nazionale qualificata riceve un minimo garantito di $9 mln per la sola partecipazione.

Il Mondiale 2026 è il più grande della storia del torneo per numero di squadre, partite, città, paesi ospitanti e montepremi. La finale al MetLife Stadium il 19 luglio dirà se il nuovo formato ha cambiato i rapporti di forza nel calcio mondiale, o se i favoriti arrivano comunque all’ultimo atto.