Kenji
Mi chiamo Kenji e sono nato a Osaka, una citta dove il cibo di strada conta piu dello status sociale e la gente dice quello che pensa. Questo spiega molto del mio carattere. Sono cresciuto tra i banchi del pesce di Kuromon e le insegne al neon di Namba, e gia allora avevo capito una cosa: le situazioni piu interessanti si trovano sempre dove gli autobus turistici non arrivano.
Nel 2017 ho fatto lo zaino e sono partito per l'Asia Centrale, senza un itinerario preciso, con un russo basilare e una buona dose di pazienza. L'Uzbekistan mi ha cambiato. Samarcanda, l'azan mattutino sulla madrasa di Registan, il te condiviso con uno sconosciuto che un'ora dopo mi stava gia offrendo il plov a casa sua: ecco perche viaggio. Non per le fotografie. Per quei momenti in cui il confine tra "io" e "loro" semplicemente scompare.
Da allora ho visitato 34 paesi. Iran, Georgia, Mongolia, Marocco, qualche mese in giro per il Sud-Est asiatico. Viaggio lentamente, almeno due o tre settimane nello stesso posto. Affitto stanze dai locali, vado ai mercati la mattina presto, imparo almeno una decina di parole nella lingua del posto. Non e un'impresa eroica, e semplicemente l'unico modo che mi sembra onesto.
Su questo sito scrivo in modo concreto e senza fronzoli. Quale autobus va da Tbilisi a Stepantsminda e quanto costa. Dove a Fes non ti fregano sul prezzo. Perche a Bangkok e meglio non stare sulla Khao San Road. Niente "tramonti indimenticabili", solo informazioni che ti aiutano davvero a organizzarti e partire.
Se hai una domanda su un itinerario, su un visto, o vuoi semplicemente un consiglio, scrivimi. Rispondo a tutti. Osaka mi ha insegnato una cosa: una buona conversazione vale sempre il tempo che ci vuole.